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MANIFESTO

Se fosse nostro contemporaneo Pietro Mascagni sarebbe sicuramente un uomo che farebbe tendenza. Probabilmente si accrediterebbe come uno degli influencer più in voga del momento. D’ altra parte nell’ esistenza vissuta è stato un uomo che ha fatto tendenza: dalla prima colonna sonora composta per il cinema al taglio di capelli “alla Mascagni”, passando per composizioni immortali come Cavalleria Rusticana, Iris e Amico Fritz, eseguite in ogni latitudine terrestre.

Dedicare un Festival a Mascagni, musicista eclettico e sopraffino, è una operazione culturale che che si deve all’ Italia e al mondo intero, nella consapevolezza che la cultura deve essere al servizio della società e farsi strumento di diffusione, conoscenza e confronto.

Livorno merita un festival Mascagnano. Per la sua storia, per l’ appartenenza che questa città deve vantare con fierezza rispetto ai suoi figli illustri. Quelli che come Modigliani e Mascagni - anche se la lista sarebbe più lunga – portano da lustri l’ odore salmastro labronico in luoghi lontani.

Il Festival Mascagni 2020 non può prescindere da uno dei luoghi più eleganti e suggestivi di Livorno, ubicato sul lungomare ed intitolato proprio al compositore livornese: la terrazza Mascagni. Incastonato tra il faro del porto e la scogliera brulla, la terrazza Mascagni è il luogo principale da dove si intende partire con un percorso fatto di arte, cultura e valorizzazione di un territorio che merita di essere conosciuto e riconosciuto.

Inizia con questa “puntata zero” un percorso fatto di coraggio, passione e caparbietà, con l’ obiettivo di creare un festival internazionale teso a diffondere la produzione mascagnana e contrassegnato dalla voglia di restituire alla città il patrimonio artistico di un musicista che ha fatto – e continua a fare – la storia della musica nel mondo.

Coraggio, passione e caparbietà. Le stesse caratteristiche che Pietro Mascagni ha palesato nella Sua esistenza.

Marco Voleri

Direttore Artistico Mascagni Festival