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BANDA MUSICALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI

Il Mascagni Festival 2020 si chiude con un evento culturale di natura istituzionale: la Banda Musicale dei Carabinieri, acclamata in tutto il mondo, fa tappa a Livorno in un suggestivo programma musicale Mascagnano. Il Corpo Bandistico Militare italiano deve la propria fama alle pubbliche esecuzioni in Italia e nel mondo.

La nascita del primo nucleo della Banda dell’Arma dei Carabinieri risale alla creazione, nel 1820, viene istituito un gruppo di 8 “trombetti” in seno al Corpo dei Carabinieri Reali. Negli anni seguenti furono costituite fanfare presso la XIV legione (Scuola Allievi di Torino) e la VII legione (Napoli). Nell’agosto 1862 la Fanfara della XIV legione fu affidata alla direzione del brigadiere trombettista Francesco Cabella. La Fanfara fu quindi trasferita, nel 1885 da Torino a Roma. All’epoca risultava costituita da 29 elementi.

Nel 1885 il Maestro Luigi Cajoli, autore della prima Marcia d’Ordinanza, fu nominato Capo Fanfara della Legione Allievi Carabinieri. Ulteriormente potenziata, la Fanfara assunse il nome di Musica. Cajoli condusse la banda nella sua prima tournée estera, nel 1916 a Parigi. La Musica divenne quindi Banda della Legione Allievi Carabinieri ed infine Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri nel 1920.

Nel 1925 la Banda, ormai di 70 elementi, fu affidata al Maestro Luigi Cirenei, già allievo di Pietro Mascagni. Questi ampliò l’organico, giungendo agli attuali 102 elementi previsti dalla Grande Banda Vesselliana, e nel 1929 compose La Fedelissima, attuale Marcia d’Ordinanza dei Carabinieri. Durante il secondo conflitto mondiale 42 Carabinieri musicanti furono deportati e l’archivio fu devastato dalle truppe tedesche: Cirenei profuse tutto il suo impegno nella ricostruzione della Banda Musicale. A Cirenei succedette, nel 1947, il Maestro Domenico Fantini che proseguì l’opera di ricostruzione, arricchendo notevolmente il repertorio della Banda, che fu condotta in 25 tournée europee, una in Giappone, una in Brasile e che si esibì in 42 concerti negli Stati Uniti. Nel 1972 il Maestro Vincenzo Borgia, che dal 1968 era Maestro della Banda dell’Aeronautica Militare, assunse la direzione della Banda. Borgia condusse la Banda in numerose tournée in tutto il mondo, tra cui si ricordano in concerti in Canada nel 1972 e nel 1974, la partecipazione al Military Tattoo di Edimburgo del 1976, la tournée in Israele e la partecipazione al Columbus Day di New York nel 2000.

Il 15 marzo 1920, con dispaccio n. 4424/8, il Ministero della Guerra approvò l’ “Istruzione per la costituzione e il servizio della Banda dell’Arma dei Carabinieri Reali”. Il corpo musicale, divenuto così, anche negli atti ufficiali, Banda dell’Arma e non più della sola Legione Allievi, fu articolato in 70 esecutori, oltre il Maestro Direttore. Il 30 ottobre 1920 la Banda scortò all’Altare della Patria la Bandiera dell’Arma, che ricevette, nel corso di una solenne cerimonia, la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per il validissimo contributo alla vittoria delle armi d’Italia (1915-1918). Nel 1922 fu di nuovo in Francia, a Nizza, e subito dopo a Marsiglia: fu l’occasione per la seconda copertina a colori su “La Domenica dei Corriere”. Così, di successo in successo, la Banda pervenne all’anno 1925, che può considerarsi conclusivo del ciclo di formazione dell’ormai affermato complesso. 

Dal lontano 1887 erano trascorsi trentotto anni, durante i quali il Maestro Cajoli, grazie alla sua profonda sensibilità musicale e al suo entusiasmo, aveva portato la Banda dei Carabinieri ad una altezza tecnica da tutti ammirata. Ormai anziano, il valoroso Maestro il 1° aprile 1925 depose la bacchetta.

In seguito a concorso, la Banda venne affidata al Maestro Luigi Cirenei dal 17 dicembre di quello stesso anno. Cirenei, era stato allievo di Pietro Mascagni.

Dal 1° Luglio 2000 la Banda è diretta dal Maestro Massimo Martinelli. Oggi, con i suoi 102 orchestrali, assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri costituisce una complessa struttura in grado di interpretare composizioni tra le più celebrate.

Essa dispone di una moderna ed attrezzata sala prova, rispondente a tutte le esigenze tecniche ed artistiche. Il suo ricchissimo repertorio va dalle tradizionali marce militari ai brani classici ed a quelli moderni e contemporanei. Nelle sale da concerto, nei teatri, nelle radio ed alla televisione, in qualsiasi luogo si esibisca, la Banda raccoglie successi ed ottiene il plauso dei critici più severi. La Banda dell’Arma può dunque oggi essere considerata una formazione orchestrale completa, pienamente affiatata ed impegnata nella costante ricerca della migliore impostazione musicale.

Non a caso, infatti, alcuni giornalisti l’hanno definita “una Banda sinfonica che suona come un’orchestra” e “un’orchestra di fiati”. Ma per tutti valga il giudizio di Paolo Monelli, il quale ha individuato il segreto di tanta perfezione “nel fatto che questi musicanti sono appunto Carabinieri e portano nell’esecuzione del loro compito il gran cuore e la dedizione che anima ogni specialità dell’Arma nelle sue molteplici mansioni”.

Colonnello Massimo Martinelli direttore

 

La Banda Musicale oggi
La Banda Musicale_Le origini